Web e Elearning: 8 trend da tenere sotto controllo

Cosa deve aspettarsi l'elearning dal futuro? Quali sono i trend da tenere sott'occhio? E perché si parla con insistenza di Total Learning? Ecco quali sono le 8 tendenze che un professionista non può ignorare.

1. INTERNET OF THINGS

Lo sostiene il CEO di Samsung, Boo-Keun Yoon: la direttrice che guiderà il 2015 dell’hi-tech sarà l’internet delle cose. Di domotica, smart city, smart organization già se ne parla: lo sforzo ora è verso una piattaforma aperta, fatta di dispositivi che collaborano tra loro e sviluppatori liberi di esplorarla e sfruttarla liberamente. Se è prematuro parlare di opportunità per la formazione aziendale, è invece doveroso cominciare a chiedersi come cambieranno la conoscenza, l’organizzazione del lavoro e l’accesso all’informazione, potendo contare su esperienze multidevice che garantiscono continuità tra contesti differenti. 

2. TIN CAN API

Tin-Can si configura come modello futuro di tracciamento e cerca di superare alcuni limiti dello SCORM soprattutto in ambito responsive: vengono infatti introdotte features orientate a rispondere alle esigenze dei dispositivi Mobile. Nel Tin-Can il contenuto eLearning non dialoga direttamente con la piattaforma LMS ma con un livello fisico intermedio detto LRS (Learning Record Store). Questo ci permetterà di fruire i contenuti anche con una connessione non persistente, come ad esempio in treno o in autobus, e avere un tracciamento completo e aggiornato nel momento in cui la connessione alla piattaforma venga ristabilita. Oggi è un futuro che si sta realizzando, ma poche piattaforme sono in grado di supportarlo realmente.

3. GAMIFICATION MULTISCENARIO

Il gioco è il canale preferenziale di apprendimento. I modelli di gioco sono talmente diffusi e codificati che possono essere facilmente importati nei modelli formativi: partendo da una storia, è possibile adattare contenuti e informazioni a scenari di gioco, gestendo missioni, avatar, punteggi, livelli, achievement, badge. La novità del 2015 sarà il multiscenario: giochi che iniziano con il lancio di teaser, continuano sui libri, si arricchiscono sui social, si concretizzano in gadget fisici, si esprimono durante eventi dedicati e attraverso percorsi inconsueti e dinamici in una esperienza formativa che vuole essere olistica.

4. SOCIAL LEARNING

Il social learning si riferisce a tutte le esperienze informali del quotidiano in cui le persone imparano a modellare nuovi comportamenti. Anche all’interno delle organizzazioni gli individui condividono spazi di discussione e di esperienza informali attraverso i quali si genera aumento di conoscenza e competenza. Sempre più gli LMS oggi facendo tesoro del successo dei social, offrono funzionalità per tracciare anche l’apprendimento informale. In questi sistemi la persona è finalmente al centro, coinvolta, attiva, e può misurare e condividere risultati diventando prezioso propulsore dei percorsi di change management.

5. AUGMENTED REALITY

L’esperienza formativa attraverso l’arricchimento della percezione sensoriale derivata da informazioni convogliate elettronicamente e non percepibili con i 5 sensi, sta diventando un futuro molto vicino. Continuano le sperimentazioni sia nel campo degli ologrammi di Oculus Rift sia in quello della realtà leggermente aumentata dei Google Glass, con possibilità e vincoli differenti. Anche Microsoft si lancia, proponendo HoloLens, visore che utilizza un sistema di lenti sovrapposte, con un effetto di realismo molto simile a quello ottenuto con gli ologrammi pur garantendo un utilizzo libero da ingombri.

6. INFORMATION SECURITY

L’utilizzo massiccio della tecnologia nella formazione e nei processi aziendali si lega urgentemente al tema della sicurezza informatica: secondo una ricerca di CISCO, in Italia il comportamento incauto dei dipendenti è una delle prime cause di vulnerabilità delle aziende. Un dipendente su tre ritiene che le impostazioni di sicurezza aziendale proteggano da ogni rischio. La strumentazione aziendale viene usata nel 68% dei casi per fare banking online e shopping. Il 64% dei dipendenti non cambia frequentemente la password, il 55% usa la stessa password per tutti i sistemi.

7. WEARABLE

Ultima frontiera del mobile learning è il wearable learning, di cui l’esempio più noto è lo smartwatch. Essi modificheranno la formazione tradizionale, supportando le performance al momento del bisogno e sono per natura informali e sociali. Il w-learning sarà non solo la declinazione ultima del l’”apprendere in movimento” ma anche e soprattutto un modo di consumare il contenuto da cui i designer di contenuti non potranno prescindere.

8. SMART LEARNING E REALTA’

La larga diffusione di smartphone, tablet e sistemi cloud ha cambiato il modo di imparare, oggi identificato con il termine smart learning. Ciò obbliga a una profonda rivisitazione delle attuali strategie formative chiamate a puntare sempre più su contenuti didattici brevi e leggeri, su infografiche e contenuto a forte caratterizzazione visiva, video e job aids. Senza dimenticare però un dato di realtà: oggi in Italia, secondo la fonte Demoskopea, il 25,5% della popolazione usa ancora i cellulari tradizionali.

 

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