Catturare l’attenzione in 8 secondi Chi progetta eLearning deve essere consapevole che non avrà mai il 100% dell’attenzione del discente. L’attenzione è una risorsa limitata, che viene condivisa fra i tanti distrattori esterni (il cellulare che suona, un amico che ci saluta, il tram che sta arrivando) e i pensieri interni (la noia, l’appuntamento, la fame che si fa sentire). La generazione Millenial, allevata a colpi di Tweet e Tik Tok, non concede più di una manciata di secondi allo stimolo informativo prima di rivolgere l’interesse da un’altra parte. Il tempo mediamente dedicato ad un video è di 8 secondi: ed è proprio questo il titolo del libro inchiesta della giornalista Lisa Lotti “8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione” che dimostra come l’attenzione sia una risorsa sempre più volatile.
Esci di casa per una passeggiata e camminando davanti a un negozio di una famosa ditta di fornitura elettrica noti sulle vetrate diversi manifesti di come quell’azienda sia sostenibile e rispettosa dell’ambiente: dati sulla CO2 e impegno verso il Pianeta sono affissi in bella mostra su fantastici fondali a tinte verdi che richiamano la natura. Tuttavia, i dipendenti del negozio sono assidui fumatori e non è raro vederli all’esterno del negozio mentre fumano e fanno due chiacchiere; purtroppo però hanno anche la cattiva abitudine di buttare le sigarette per terra una volta finite.
Vi abbiamo parlato di sostenibilità aziendale, concentrandoci in primo luogo sul significato di questo termine, che unisce sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e in seconda istanza su come le aziende dovrebbero costruire un percorso sostenibile personalizzato.
In Simulware abbiamo sempre creduto nella formazione come mezzo per trasmettere know how. La comunicazione è fatta di tre elementi fondamentali: chi parla, un messaggio e chi ascolta. La variazione di uno di questi tre elementi impone una variazione della comunicazione: a seconda del nostro interlocutore potremmo aver bisogno di cambiare il modo in cui trasmettiamo un messaggio e, a seconda del messaggio, potrebbe cambiare il modo di relazionarci con lo stesso interlocutore. Un concetto che vale praticamente per qualsiasi tipo di conversazione quotidiana e che diventa di fondamentale importanza se si lavora nell’ambito della formazione.
La sostenibilità è certamente il trend del momento: c’è chi sente come personale il problema del cambiamento climatico, talvolta sino ad arrivare a veri e propri episodi di eco-ansia, e vuole impegnarsi per cambiare la situazione attuale, c’è chi ha compreso che esiste un problema ma non ancora al punto da mettersi in azione e infine c’è chi non ha realizzato completamente che il cambiamento climatico potrebbe portarci in una direzione molto pericolosa. A prescindere da quale categoria tu appartenga, sicuramente avrai sentito parlare (o avrai parlato) di sostenibilità.
Siamo certi che questo sia l’ennesimo articolo che hai incrociato che comincia con una delle parole del momento: sostenibilità, ecosostenibilità, economia verde, industria verde, emissioni di CO2 e via dicendo. Ne siamo certi perché oramai se non parli di sostenibilità non sei nessuno: dai disoccupati ai manager, dalle partite IVA ai part time, tutti devono mettere nel proprio lavoro qualcosa di sostenibile, o almeno un tocco di verde.    

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