Rebel, rebel: un cambiamento positivo
- Creato: Giovedì, 28 Luglio 2022 08:36
Spessissimo negli ultimi mesi vi abbiamo parlato di come attirare i talenti in azienda, come trattenerli, quali delle loro skill cercare di approvvigionarsi e come stimolarli; vi abbiamo anche cercato di dare una panoramica su come è cambiata la realtà aziendale e come viene affrontata dalle nuove generazioni, gli job hoppers, i nomadi digitali e i big quitters che insieme hanno obiettivi comuni: cercano realtà inclusive, sostenibili e con un equilibrato work-life balance.
Ma forse non vi abbiamo raccontato di una categoria. I ribelli.
Il mondo del recruiting è sempre più competitivo, i giovani che stanno per entrare nel mercato del lavoro sono sempre più specializzati e preparati e le aziende hanno bisogno di loro per affrontare la digitalizzazione e l’innovazione.
Ma tra questi chi devono cercare?
Un recente articolo di Francesca Gino, autrice di “Rebel talent”, ci ha colpiti.
La docente della Harvard Business School fa notare che ognuno di noi ha dei talenti e la sfida è quella di scolpire il lavoro di ogni giorno in modo da poterne trarre beneficio ed è altrettanto importane circondarsi di persone pronte a fare lo stesso:“When he wasn’t creating visionary works of art, Michelangelo got off some pretty good lines. Sculpture, the Italian Renaissance master said, is a process whereby the artist releases an ideal figure from a block of stone. Insights from a sixteenth-century workshop might seem an awkward fit for a twenty-first-century workplace. But not if you’re thinking like a rebel.”
I ribelli, quindi, sono le persone da cercare e che ogni team dovrebbe avere.
I ribelli, secondo la Gino, sono trasgressori istruttivi, che hanno interessi, abilità e filosofie diverse. Queste persone sono coloro che stravolgono le regole che devono essere stravolte e le cambiano per un miglioramento: “They break rules that hold them and others back, and their way of rule breaking is constructive rather than destructive. It creates positive change.”
Ma perchè i ribelli sono così importanti in azienda?
Perché il ribelle che va fuori dalla comfort zone è in grado di trovare soluzioni geniali e innovazioni preziosi presso l’organizzazione per cui lavora; può essere questa soluzione un semplice work-around per risolvere un problema tecnico o di budget, come può essere la trovata che crea il nuovo marchio di fabbrica dell’azienda.
Come fare a riconoscere il ribelle, dunque?
Il ribelle si riconosce per l’originalità e la capacità di pensare fuori dagli schemi, infrange le regole della tradizione ma senza essere irrispettoso. Inoltre, l’accezione di “positività” del ribelle deriva dal fatto che apprezza la diversità e ascolta sempre le opinioni altrui.
Il suo carattere distintivo, però, è la prospettiva: non combatte ciò che esiste, il tradizionale, per il gusto di trasgredire, ma perché capisce che il cambiamento potrebbe portare vantaggi all’organizzazione.
E l’organizzazione in tutto ciò?
Le aziende dovrebbero riconoscere l’apporto positivo del talento ribelle e dargli il giusto spazio, anche se non ha esperienza.
In effetti l’esperienza stessa può risultare uno svantaggio in tempi così turbolenti come quelli che stiamo vivendo. L’Italia è stata sicuramente più volte esempio e trascinatrice di innovazione ma sono ancora tante le aziende, soprattutto di piccola-media dimensione, che si attendono alla routine e in cui le persone non sanno spiegare perché lavorano in un certo modo – “perché abbiamo sempre fatto così” – e in un contesto del genere è evidente che l’esperienza diventa automaticamente un valore aggiunto.
Secondo la Gino, però, anche l’esperienza può diventare un limite, a meno che non sia accompagnata dalla capacità di rimettersi continuamente in discussione e di provare a vedere le cose da nuove prospettive.
È un modus operandi, quello dei ribelli positivi, di cui le aziende e le organizzazioni non possono più fare a meno. Infatti è proprio quando un progetto si affronta in maniera creativa che il team si sente più ingaggiato ed energico.
E la tua azienda? È pronta a fare spazio ai ribelli?
Blog Categories
Archivio
- AI Revolution: indietro nella storia per capire il futuro del digital learning
- Essere padre nei primi 1000 giorni di vita del bambino
- Come smettere di Procrastinare: il nuovo corso per ripartire alla grande!
- Quali sono le caratteristiche di un'azienda agile?
- Agosto, il mese del digital detox, dello slow living e dell'Hygge
- Come aumentare la concentrazione sul lavoro (anche in estate!)
- Festeggia con Simulware il mese della Terra: un corso omaggio per la tua azienda!
- Responsabilità amministrativa e Whistleblowing: richiedi il corso aggiornato
- Benchmark Learning Program: uno strumento importante per la rete vendita
- Scrivere per i videogiochi: il mestiere del Narrative Designer
- Alle origini della narrazione digitale: la storia
- L'inclusione dei Millennial: bite di formazione contro la noia
- Save Energy, Save Money, Save the Planet
- Diversity&Inclusion: l'importanza della certificazione di genere
- Onboarding Automation: verso un inserimento lavorativo più efficace
- “Leave No One Behind”: l’inclusione della Gen Z e dei Millennials
- Diversity&Inclusion: cosa ci raccontano i dati sull’Italia
- Diversity&Inclusion: normative e non solo
- Diversity&Inclusion: i vantaggi per i dipendenti
- Scenario-based learning: il valore dell’esperienza autentica
- Dagli LMS alle LXPs, le piattaforme che vorremmo
- Il wellbeing: la grande intuizione delle aziende
- Incentivi per le aziende sostenibili
- La ricchezza della cultura, tra umanesimo digitale e formazione
- Patagonia: tutti applaudono e poi?
- It’s sharing time! Videoconferenza, meeting, webinar… come scegliere il software che fa per te?
- Progettare, editare e pubblicare corsi online in un unico strumento: è la magia degli Authoring Tool
- Sound design: suono e musica nell’e-learning
- Simulware rivenditore di iSpring
- PROGETTARE FRA LE NUVOLE? SI CHIAMA CLOUD-BASED AUTHORING
- Disintossicarsi con il digital detox
- Quanto vale il mercato della formazione?
- Rebel, rebel: un cambiamento positivo
- Le personas cambiano
- Tang Ping: sdraiati e protesta
- Web marketing, cosa non fare
- Corso Webmarketing e Credito d’Imposta 4.0
- Web marketing: di cosa parliamo
Restiamo in contatto
Newsletter
Sottoscrivendo la nostra newsletter sarai sempre aggiornato con le ultime novità.Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.
Privacy Policy