“Dove metto questa cosa? Non è poi così rilevante… Potrei farci un approfondimento”. Quante volte, durante la fase di progettazione, ti sei trovato ad affrontare questo tema e quante volte trasformare una parte del materiale esplicativo in “approfondimento” è stata la soluzione?  Le sezioni di approfondimento o risorse addizionali sono troppo spesso sottovalutate, poco utilizzate nell'apprendimento online e di frequente diventano una raccolta di materiale che non riusciamo a inserire nel corso, piuttosto che un valore aggiunto per gli studenti.
È passato già qualche mese dal rebranding di Facebook in Meta e da quando Mark Zuckenberg ha annunciato la volontà di creare un universo virtuale capace di trasmetterci sensazioni reali: per chi ancora – e crediamo oramai siano pochi – non ne abbia sentito parlare, si tratta del metaverso. Il deja vù è quasi d’obbligo: tutti coloro che ammiccano alla tecnologia non faranno fatica a ricordare i fenomeni – compresi quelli sociali – legati alla diffusione di giochi online come Minecraft e The Sims e il più recente Fortnite. O, ancora più simile, l’universo visionario di Second Life che aveva fatto pregustare a un'intera generazione la possibilità di accedere a vite parallele, scelte differenti, identità non ancora vissute piene di virtuale progettualità. Senza entrare troppo nel dibattito metafisico, ciò che vogliamo qui richiamare è il periodico bisogno dell’uomo - e del mercato, e della finanza, e della tecnologia e via dicendo... - di creare universi immaginari e mitici: le sliding door capaci di spingere oltre la vita quotidiana.
Nel corso del 2021 abbiamo incontrato nuove realtà, perlopiù di medie e grandi dimensioni, alle prese con una profonda riorganizzazione dei processi, dettata - o accelerata - dalle nuove modalità imposte dalla situazione pandemica. La cosiddetta “new wave” del lavoro ha avuto origine nel momento in cui le aziende, colpite dalla pandemia hanno non solo operato un adattamento alla crisi ma si sono anche spinte a immaginare nuovi modelli organizzativi nel lungo termine.
In occasione della Festa delle Donne e a quasi un mese di distanza dal Women and Girls day in Science 2022 (11 febbraio), abbiamo deciso di guardare un po’ ai numeri degli ultimi anni e capire se sono cambiati per quanto riguarda le donne e i ruoli nelle STEM.
Il 2021 è stato un anno di grandi cambiamenti dal punto di vista lavorativo, oggi vogliamo porre in particolare l’attenzione su un numero: secondo i dati del Ministero del lavoro, il secondo trimestre del 2021 ha fatto segnare un incremento del 37% delle dimissioni volontarie rispetto al trimestre precedente e dell’85% rispetto allo stesso trimestre del 2020.
Nelle ultime settimane vi abbiamo chiesto la vostra opinione tramite alcuni sondaggi social riguardo il tema dell’OnBoarding 2022. Perché? Stiamo vivendo in un momento molto particolare per quanto riguarda il mercato del lavoro e i cambiamenti interni alle aziende; gli ultimi due anni hanno cambiato non solo la modalità lavorativa, con l'introduzione in molti casi dello smart working, ma anche il modo di approcciarsi e inserirsi in una nuova azienda. Recruiting, onboarding e formazione sono tre fattori importanti che legano un dipendente a un'azienda e ai colleghi.

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